Threat intelligence per aziende

Un segnale esterno è utile se qualcuno sa cosa farne.

La threat intelligence Retelit raccoglie e analizza informazioni sulle minacce anche nel deep e dark web, con specialisti e notifiche concordate. PrimaA ti aiuta a definire le informazioni aziendali da includere nella richiesta e i destinatari degli avvisi. Il passaggio decisivo è collegare il segnale a una verifica interna.

Come un’informazione esterna diventa una verifica
  1. Fonti esterneDati e segnali rilevati
  2. AnalisiPertinenza per l’organizzazione
  3. AlertDestinatari concordati
  4. Riscontro internoVerifica e azioni autorizzate

Schema illustrativo, non una configurazione del cliente

Stabilire ciò che rende pertinente un’informazione

Domini, identità e risorse aziendali costituiscono il contesto da discutere con il servizio. Un’informazione trovata all’esterno deve essere correlata all’organizzazione e interpretata. Una semplice somiglianza di nome non basta a dimostrare un incidente: servono riscontri con chi gestisce sistemi e account.

Dalla notifica alla verifica interna

Il servizio combina analisi specialistica e alert secondo modalità condivise. Per renderlo operativo, identifica destinatari principali, sostituti e percorso di escalation. Quando il segnale riguarda un account, ad esempio, occorre stabilire chi ne verifica l’uso e chi può autorizzare eventuali interventi. Queste attività vanno esplicitate.

Dalle informazioni alle priorità

Una segnalazione significa che i sistemi sono stati violati?

Il segnale deve essere analizzato nel suo contesto e confrontato con evidenze interne. Notifica, verifica dell’incidente e intervento sui sistemi sono passaggi distinti.

Definisci quali segnali devono arrivare ai tuoi referenti

Indica il contesto da osservare e chi gestisce gli account e la sicurezza. PrimaA raccoglie gli elementi necessari a delimitare la richiesta.

Definisci le informazioni necessarie