Backup e disaster recovery
Copiare i dati e riavviare il lavoro sono due obiettivi distinti
Il backup permette di recuperare copie dei dati; il disaster recovery prepara la ripresa dei servizi dopo un’interruzione rilevante. Occorrono entrambi i ragionamenti quando l’azienda dipende dalle applicazioni. PrimaA raccoglie priorità, dipendenze e obiettivi di recupero per impostare la valutazione dei servizi Retelit con chi conosce i processi aziendali.
- 1EventoDecisione di attivare il piano
- 2DatiVersione recuperabile
- 3ServiziAvvio in ordine concordato
- 4UtentiVerifica del lavoro
- 5RientroRitorno all’ordinario
Schema illustrativo, non una configurazione del cliente
Che cosa deve essere recuperato e in quale ordine
Recuperare un file cancellato richiede una copia adatta; riaprire un gestionale può richiedere database, identità, rete e servizi applicativi. L’RTO è il tempo massimo obiettivo entro cui recuperare il servizio. L’RPO indica il punto temporale al quale si vuole poter recuperare i dati; espresso come intervallo rispetto all’interruzione, definisce la perdita di dati tollerabile. Sono obiettivi da scegliere per processo e verificare con le soluzioni disponibili.
| Ambito | Obiettivo | Evidenza utile |
|---|---|---|
| Backup | Recuperare dati o versioni conservate | Copie disponibili e prova di ripristino |
| Disaster recovery | Riattivare un ambiente di servizio | Dipendenze, sequenza e accessi |
La prova deve arrivare fino all’utente
Un ripristino riuscito deve permettere ai referenti di aprire l’applicazione e completare le operazioni concordate. Il verbale della prova registra dati recuperati, passaggi svolti, problemi e responsabili. Per il DR serve anche decidere chi dichiara l’emergenza, come si raggiunge l’ambiente alternativo e come si rientra in quello ordinario. La replica da sola non descrive queste procedure.
Conservazione e protezione delle copie
Descrivi quali dati entrano nelle copie, per quanto tempo e con quali accessi amministrativi. Retelit propone backup e replica per il disaster recovery: tecnologia, localizzazione e gestione vanno scelte per l’ambiente concreto. Separazione delle copie e possibilità di proteggerle da modifiche devono essere verificate con gli strumenti adottati e con una prova di recupero.
Riaprire ordini e magazzino dopo un fermo
Esempio applicativo. Una situazione tipo per valutare scelte e benefici.
Distribuzione industriale · Organico di riferimento: 95 persone
L’esigenza
Un’azienda conserva copie dei server, ma non ha ancora provato il recupero completo del sistema ordini con i terminali di magazzino.
La soluzione da valutare
Si distinguono la conservazione delle copie e la ripresa del servizio. Il piano descrive l’ordine di avvio di identità, database e applicazione, con una verifica degli utenti.
Il beneficio atteso
Dopo una prova di recupero, ordini e magazzino saprebbero da quali dati ripartire e quali operazioni controllare prima di riaprire le spedizioni. Le eventuali lacune emerse nel test entrerebbero nel piano di ripristino.
Perché funzioni: Obiettivi RTO e RPO approvati; Accessibilità delle copie durante l’incidente; Prova di un ordine completo e procedura di rientro.
Copie e ripristino: le domande ricorrenti
La replica sostituisce il backup?
Una replica può conservare punti di ripristino precedenti, ma non sostituisce automaticamente una politica di backup. Per recuperare uno stato anteriore a una cancellazione o alterazione, verifica conservazione, indipendenza e protezione delle copie o dei punti disponibili.
Parti dal lavoro che deve riprendere
Elenca per PrimaA applicazioni prioritarie, dati da conservare e durata del fermo sostenibile per ciascun processo.

